Ia valutazione della ricerca è uno strumento di governo per usare bene le risorse pubbliche

 

Post Recenti

25 mag

2015

Mancano ormai poche settimane al voto per il Rettore. E’ un voto importante perché deciderà che strada prenderà l’Università di Bologna per i prossimi sei anni. Siamo davanti a un bivio: da un lato una università vecchia, feudale, opaca e iperburocratica e dall’altro una università dinamica, motore di cambiamento e di crescita. La scelta sta a noi.

Per favorire la circolazione delle idee e la discussione e il coinvolgimento di tutti – anche di quelli spaventati o scoraggiati – avvio oggi questa iniziativa “ingenua”: un’idea al giorno … Farò proposte, ogni giorno una nuova, alcune saranno semplici – cose che si possono fare subito – e altre più complesse – che richiederanno confronto ed elaborazione. Arriveranno in ordine sparso: didattica, rapporto con il personale, ricerca, studenti. Proveremo a superare così il muro di gomma, a fendere la nebbia, a svegliare l’interesse per le cose nuove, nuove e possibili. Se le cose nuove non le propone l’università di Bologna, chi altri dovrebbe farlo?

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24 apr

2015

Il Decano dell'Ateneo in intesa con il Comitato Elettorale ha stabilito che i primi turni delle elezioni per il nuovo Rettore dell'Università di Bologna si terranno il 22 e il 23 giugno prossimo e il secondo turno di ballottaggio il 29 e 30 giugno. E' stato sciolto il nodo del numero di firme fissando un massimo di 250 sottoscrizioni con un minimo di 150 firme di cui almeno 100 di docenti, come da Statuto. Una bizzarria in meno. Bonificati i pozzi. Sono contento che sia stata recepito la richiesta istituzionale avanzata al Rettore e al Senato e trasferita, correttamente, alla commissione elettorale. Non ci sarà una gara impropria per accaparrarsi firme e si potrà serenamente a fare campagna elettorale aperta sui contenuti e sulle idee. Cambieremo insieme la nostra università.   Read >

22 apr

2015

Il problema di bonificare la prima fase della campagna elettorale propriamente detta – quella della deposizione delle candidature – tocca quindi alla commissione elettorale. Ottima cosa. La prospettiva di trasformare il fatto tecnico e di garanzia della raccolta delle 150 firme per la presentazione della candidatura in un mercato era inquietante. Vediamo se le cose vengono rimesse al loro posto.
Niente autoriduzione delle firme ma la richiesta motivata di ripristinare regole del gioco corrette.
In quanto a cercare di sapere chi ha firmato per gli altri. E perché mai dovrebbe interessarmi? E’ un pensiero velenoso che non faccio mio. Cosa si vuole insinuare? Forse che chi sosterrà la mia candidatura debba / possa temere qualche ritorsione? Di questo stiamo parlando ?

Se così fosse avrei solo una ragione ancora di più, ancora più forte, ancora più dentro per cambiare questa Università. Siamo l’Università di Bologna, siamo a Bologna, siamo nel 2015 ! Siamo una comunità che si ritiene matura e in grado di autogovernarsi. Siamo una comunità che si ritiene responsabile. Siamo una comunità che si dà delle regole – le rispetta e se sono sbagliate le cambia.

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18 apr

2015

Caro Rettore

Care Colleghe e cari Colleghi del Senato Accademico

Ritengo che il Senato Accademico debba appropriatamente intervenire sulle modalità di presentazione delle candidature a Rettore in particolare per quanto riguarda le “150 firme”. Da più parti è stato segnalato (per mio conto già in data 4 aprile) che la assenza di un limite superiore al numero di firme rischia di trasformare la deposizione di candidature in una “primaria surrettizia” al di là della logica statutaria che individua nel sistema del doppio turno con ballottaggio il modo di elezione del Rettore.

A mio avviso il Senato Accademico ha la possibilità, in occasione della seduta del 21 pv. di sgombrare il campo da questo pensiero inquinante adottando per la sottoscrizione delle 100 + 50 firme richieste per la candidatura a Rettore modalità analoghe a quelle adottate per la presentazione delle candidature per il Senato Accademico stesso.

Come sapete intendo presentare la mia candidatura e lo farò attenendomi alle regole decise dagli O.A. ma sollecito una riconsiderazione della modalità di presentazione delle candidature per allontanare sospetti e prevenire strumentalizzazioni.

Colgo anche l’occasione per segnalare l’urgenza di definire la data delle votazioni: fine giugno e inizio luglio è epoca già molto avanzata e molte scuole e convegni internazionali si svolgono in quelle settimane. I colleghi hanno necessità di organizzare la loro partecipazione.

Certo del fatto che queste richieste saranno prese in considerazione, colgo l’occasione per ringraziare tutti i colleghi senatori uscenti per il lavoro svolto per tutta la comunità accademica in questi anni.

Dario Braga

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Dario Braga

 

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La Valutazione della Ricerca in Ateneo

 

Ecco, come annunciato, il documento sul “segmento valutazione della ricerca” per il progetto Futuro@UniBo.

 

>> La prospettiva e l'evoluzione del sistema di valutazione della ricerca in Ateneo

>> Criticità della valutazione dell'Osservatorio della Ricerca - perché cambiare

 

Abbiamo cominciato con uno dei temi più difficili. La valutazione tocca tutti, singolarmente, e tocca corde sensibili. Difficile parlarne senza retropensieri (ognuno di noi conosce il proprio lavoro e pensa che sia il meglio che si riesce a fare “date le circostanze”) ma bisognava parlarne.
In estrema sintesi:

a) La valutazione della ricerca è necessaria per governare la distribuzione delle risorse ma non può sostituirsi alla responsabilità e alle scelte strategiche

b) L’avvento dell’agenzia nazionale ha determinato un quadro di riferimento ineludibile perché l’Ateneo riceve risorse sulla base dell’esito delle valutazioni messe in essere da ANVUR

c) Occorre operare per massimizzare il risultato dei nostri dipartimenti con scelte coerenti nella distribuzione delle risorse dall’ateneo ai dipartimenti (quindi “di necessità virtù”)

d) Rispetto ad ANVUR non bisogna, tuttavia, essere passivi ma occorre esercitare un ruolo attivo di cooperazione certo, ma se necessario anche di interlocuzione energica insieme agli altri atenei

e) In UniBo nessun approccio fideistico o dogmatico verso la valutazione della ricerca dei singoli ricercatori ma una elaborazione aperta e partecipata che non eluda i problemi aperti (tanti) e promuova la cultura del merito.

f) La riforma (VRA) opera un cambio di paradigma profondo rispetto all’Osservatorio con una assunzione di responsabilità diretta da parte di chi governa sia a livello di Ateneo sia a livello dipartimentale (ma non a tutti piace assumersi responsabilità...)

g) Le scelte di politica dipartimentale per l'uso delle risorse assegnate per la ricerca andranno ovviamente monitorate dall'Ateneo.

 

Al momento l’obiettivo è quello di completare la messa in strada della VRA in tempi brevi perché i dipartimenti possano distribuire le risorse del budget integrato 2014 già a bilancio – ivi compreso il RFO che è essenziale per tanti per fare ricerca. La Commissione sta lavorando intensamente: la maggior parte delle aree, sicuramente quelle scientifiche e tecnologiche per le quali i problemi sono minori grazie alla possibilità di usare gli strumenti (criticabilissimi ma utilissimi) di tipo bibliometrico, mentre per le aree non bibliometriche si registrano delle difficoltà (si veda la relazione). Va compreso che il metodo VRA è nuovo e che richiederà molti aggiustamenti basati sulla sperimentazione pratica e che quindi è del tutto ragionevole aspettarsi di arrivare alla meta per “approssimazioni successive”. Cercheremo massima convergenza ma se non sarà possibile seguire una tempistica comune proporrò che si proceda in modo disgiunto. L’obiettivo, ripeto, è quello di dare ai dipartimenti lo strumento per assegnare le risorse che hanno a bilancio.

 

Nel seguito il materiale presentato all'incontro del 21 Novembre

Matteo Cerri Analisi del questionario sulla valutazione e alcune considerazioni

Dario Braga La relazione sulla valutazione della ricerca in Ateneo - di necessità virtù

Alberto Baccini (Università di Siena) La valutazione della ricerca di ateneo, i ranking internazionali e le graduatorie nazionali


Ringrazio i partecipanti e in particolare i colleghi membri dei panel di area che hanno portato il loro contributo  spiegando ai presenti le caratteristiche peculiari della produzione scientifica nella loro area.

Per commenti, suggerimenti, integrazioni non esitate a contattarmi

Vi segnalo anche l'intervento sui "ranking internazionali" pubblicato sul SOLE 24 ORE


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Website del Prof. Dario Braga, Università degli Studi di Bologna

e-mail: dario.braga@unibo.it

cell. 335 1359448

 

 

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