Dario Braga

Futuro@UniBo è un progetto di cambiamento per l'Università di Bologna 2015-2021

Il mio progetto si propone di mettere a frutto l’esperienza acquisita e la vasta rete di relazioni, costruita in questi anni per l’ateneo attraverso la ricerca, per innescare un cambiamento basato sulla partecipazione più ampia possibile e sulla condivisione di obiettivi.

Se vogliamo innovare dobbiamo cominciare dal modo con cui progettiamo il futuro dell’ateneo.

Nel 2015 l’intero governo della nostra università verrà ridefinito e questo determinerà cosa sarà UniBo nei prossimi anni. L’elezione del Rettore sarà solo l’ultimo atto. Ma in molti speriamo che possa essere l’inizio di una nuova fase, più consona ai tempi che mutano velocemente, e più propositiva.

Non dobbiamo subire i cambiamenti, dobbiamo indirizzarli. Dobbiamo essere capaci di individuare i problemi prima che sorgano, discuterli con i nostri interlocutori istituzionali (a cominciare dal MIUR), trovare soluzioni che non mortifichino la nostra grande Università. Non dobbiamo isolarci nel nostro orgoglio, ma dobbiamo usare il nostro prestigio e la nostra autorevolezza per porci alla guida di una generale riscossa dell’Università italiana.

 

E’ mia convinzione - condivisa con una vasto gruppo di colleghi - che questo nuovo ruolo richieda prima di tutto un dialogo sul piano interno, fra i nostri molti e preziosi saperi e un confronto sui nostri numerosi e specifici problemi. Senza un tale confronto non ci potrà essere condivisione di responsabilità né partecipazione, né potrebbe esserci un messaggio forte ed assertivo dell’Università di Bologna verso l’esterno.

 

E’ anche ora di verificare la sperimentazione del nuovo assetto (L240 e statuto). Nelle prossime settimane e mesi proporremo una serie di argomenti di discussione, avvieremo un processo di dialogo e di ascolto. Stiamo parlando di valutazione, di Romagna, di carichi didattici, di burocrazia, di modifiche allo statuto, di finanziamenti alla ricerca e alla formazione, di rapporto con gli studenti, del ruolo dell’Università e la ricerca nel nostro Paese, del rapporto con le città e con le altre università, di internazionalizzazione, di precariato di ricerca, di programmazione dei posti e degli accessi, di esigenze del personale t.a. e degli studenti e di molto altro. Tutti possono partecipare.

Sottopongo al vaglio dei colleghi e della comunità accademica in senso lato la mia visione e le mie idee, anche per ricevere, come ho ricevuto sino ad ora input preziosi da parte di tutte le aree e i ruoli per arrivare ad una sintesi, a un disegno coerente a vantaggio di tutti.

Non sono portatore di interessi di parte. Mi considero, e in questo modo ho agito in questi anni, portatore esclusivamente degli interessi dell’Università e mi penso di poter contribuire alla realizzazione della sua missione. Non cederò a compromessi elettorali  che si rivelino dannosi per il sistema. Ma quello che dirò mi impegno a farlo.

 

Oggi più che mai il Paese ha bisogno della capacità di fare ricerca dell’Università e della sua capacità di trasferirla, di raccontarla e di insegnarla. Ha bisogno dell’università per mediare tra culture diverse. Le imprese hanno bisogno di rimanere competitive o di ritrovare competitività attraverso il rapporto con i nostri ricercatori, e ne hanno bisogno le grandi amministrazioni pubbliche e gli stessi Ministeri. I giovani hanno bisogno di costruirsi un lavoro grazie a quello che imparano. Sfide enormi.

Io penso a un Ateneo  che si mette a disposizione, che si apre, che si propone. Una UniBo proattiva, propositiva, sfidante che chiama alle loro responsabilità tutti gli “stakeholders”. Una UniBo aperta, non arroccata. Una Università che fa sentire la sua voce.

Ho messo sul sito il consuntivo della attività svolta come prorettore alla ricerca (vedi consuntivo 2009-2014) e altri elementi che serviranno a delineare il percorso che intendo seguire nei prossimi mesi.

Ho organizzato questa parte del sito come l’indice di un libro suddiviso in capitoli. Ogni capitolo tratterà un tema importante per UniBo o di una area specifica. La scrittura dei capitoli sarà un processo condiviso.

 

Alla fine questo libro lo avremo scritto insieme e condivideremo gli obiettivi

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PRIORITA'

Dario Braga

Il  Paese ha bisogno dell'università

e oggi la missione dell'università

è quella di agire.

 

Post Recenti

25 mag

2015

Mancano ormai poche settimane al voto per il Rettore. E’ un voto importante perché deciderà che strada prenderà l’Università di Bologna per i prossimi sei anni. Siamo davanti a un bivio: da un lato una università vecchia, feudale, opaca e iperburocratica e dall’altro una università dinamica, motore di cambiamento e di crescita. La scelta sta a noi.

Per favorire la circolazione delle idee e la discussione e il coinvolgimento di tutti – anche di quelli spaventati o scoraggiati – avvio oggi questa iniziativa “ingenua”: un’idea al giorno … Farò proposte, ogni giorno una nuova, alcune saranno semplici – cose che si possono fare subito – e altre più complesse – che richiederanno confronto ed elaborazione. Arriveranno in ordine sparso: didattica, rapporto con il personale, ricerca, studenti. Proveremo a superare così il muro di gomma, a fendere la nebbia, a svegliare l’interesse per le cose nuove, nuove e possibili. Se le cose nuove non le propone l’università di Bologna, chi altri dovrebbe farlo?

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24 apr

2015

Il Decano dell'Ateneo in intesa con il Comitato Elettorale ha stabilito che i primi turni delle elezioni per il nuovo Rettore dell'Università di Bologna si terranno il 22 e il 23 giugno prossimo e il secondo turno di ballottaggio il 29 e 30 giugno. E' stato sciolto il nodo del numero di firme fissando un massimo di 250 sottoscrizioni con un minimo di 150 firme di cui almeno 100 di docenti, come da Statuto. Una bizzarria in meno. Bonificati i pozzi. Sono contento che sia stata recepito la richiesta istituzionale avanzata al Rettore e al Senato e trasferita, correttamente, alla commissione elettorale. Non ci sarà una gara impropria per accaparrarsi firme e si potrà serenamente a fare campagna elettorale aperta sui contenuti e sulle idee. Cambieremo insieme la nostra università.   Read >

22 apr

2015

Il problema di bonificare la prima fase della campagna elettorale propriamente detta – quella della deposizione delle candidature – tocca quindi alla commissione elettorale. Ottima cosa. La prospettiva di trasformare il fatto tecnico e di garanzia della raccolta delle 150 firme per la presentazione della candidatura in un mercato era inquietante. Vediamo se le cose vengono rimesse al loro posto.
Niente autoriduzione delle firme ma la richiesta motivata di ripristinare regole del gioco corrette.
In quanto a cercare di sapere chi ha firmato per gli altri. E perché mai dovrebbe interessarmi? E’ un pensiero velenoso che non faccio mio. Cosa si vuole insinuare? Forse che chi sosterrà la mia candidatura debba / possa temere qualche ritorsione? Di questo stiamo parlando ?

Se così fosse avrei solo una ragione ancora di più, ancora più forte, ancora più dentro per cambiare questa Università. Siamo l’Università di Bologna, siamo a Bologna, siamo nel 2015 ! Siamo una comunità che si ritiene matura e in grado di autogovernarsi. Siamo una comunità che si ritiene responsabile. Siamo una comunità che si dà delle regole – le rispetta e se sono sbagliate le cambia.

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18 apr

2015

Caro Rettore

Care Colleghe e cari Colleghi del Senato Accademico

Ritengo che il Senato Accademico debba appropriatamente intervenire sulle modalità di presentazione delle candidature a Rettore in particolare per quanto riguarda le “150 firme”. Da più parti è stato segnalato (per mio conto già in data 4 aprile) che la assenza di un limite superiore al numero di firme rischia di trasformare la deposizione di candidature in una “primaria surrettizia” al di là della logica statutaria che individua nel sistema del doppio turno con ballottaggio il modo di elezione del Rettore.

A mio avviso il Senato Accademico ha la possibilità, in occasione della seduta del 21 pv. di sgombrare il campo da questo pensiero inquinante adottando per la sottoscrizione delle 100 + 50 firme richieste per la candidatura a Rettore modalità analoghe a quelle adottate per la presentazione delle candidature per il Senato Accademico stesso.

Come sapete intendo presentare la mia candidatura e lo farò attenendomi alle regole decise dagli O.A. ma sollecito una riconsiderazione della modalità di presentazione delle candidature per allontanare sospetti e prevenire strumentalizzazioni.

Colgo anche l’occasione per segnalare l’urgenza di definire la data delle votazioni: fine giugno e inizio luglio è epoca già molto avanzata e molte scuole e convegni internazionali si svolgono in quelle settimane. I colleghi hanno necessità di organizzare la loro partecipazione.

Certo del fatto che queste richieste saranno prese in considerazione, colgo l’occasione per ringraziare tutti i colleghi senatori uscenti per il lavoro svolto per tutta la comunità accademica in questi anni.

Dario Braga

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Website del Prof. Dario Braga, Università degli Studi di Bologna

e-mail: dario.braga@unibo.it

cell. 335 1359448

 

 

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