Dario Braga

Il Rettore Braga sarà attivo nella politica di pari opportunità di genere

 

Nelle more della preparazione del segmento sulle "pari opportunità" è possibile scaricare il materiale presentato:

 

Dario Braga - Analisi e proposte

Alessandra Bonoli ed Elena Luppi - WITEC - The European Association for Women in Science, Engineering and Technology

Matteo Cerri - Risultati del questionario gender@UniBo file1, file2, file 3

Il mio approccio alle pari opportunità di genere esce dal "main stream" dell'argomento per lo più fondato sul concetto di "trattamento ingiusto" cioè di trattamento impari nelle diverse situazioni di comparazione uomo-donna. Il mio punto di vista è più generale ed è fondato sull'idea del "danno" sociale, collettivo, che deriva dalla esclusione o dal ritardo nella partecipazione delle donne alla ricerca e ai processi decisionali.

La piramide di genere nella ricerca scientifica e tecnologica va vista come una seria “inefficienza” del sistema della ricerca di questo paese. Inefficienza che va affrontata con l’obiettivo di liberare risorse umane e nuove idee e proposte non espresse appieno. Proviamo ad adottare un nuovo punto di vista: nel momento in cui questo paese ha bisogno di fare balzi in avanti e non semplici passi, servono nuove idee e nuovi modi di affrontare le grandi sfide. Ebbene la componente femminile di studiose e scienziate rappresenta, a mio avviso, una risorsa non utilizzata e un investimento.

 

Questo è il ragionamento che guiderà le mie scelte

QUI Alcuni dati sulla partecipazione di genere alla ricerca (PDF).

 

QUI Il testo del mio contributo al libro su Laura Bassi dove ho elaborato l'argomento.

 

 

Il 6 marzo ("il 6 marzo - due giorni prima dell'8") svilupperemo:
 :

1) Garantire un ambiente di lavoro competitivo e stimolante a docenti e personale tecnico e amministrativo

2) Creazione di condizioni favorevoli alla conciliazione casa-lavoro,
3) Implementazione del telelavoro, dopo scuola, copertura post scolare del periodo vacanze.
4) Azione proattiva per rimuovere ostacoli nella progressione di carriera

 

 

Le comunità che approssimano la parità di genere affrontano meglio

i problemi del loro sviluppo

Post Recenti

25 mag

2015

Mancano ormai poche settimane al voto per il Rettore. E’ un voto importante perché deciderà che strada prenderà l’Università di Bologna per i prossimi sei anni. Siamo davanti a un bivio: da un lato una università vecchia, feudale, opaca e iperburocratica e dall’altro una università dinamica, motore di cambiamento e di crescita. La scelta sta a noi.

Per favorire la circolazione delle idee e la discussione e il coinvolgimento di tutti – anche di quelli spaventati o scoraggiati – avvio oggi questa iniziativa “ingenua”: un’idea al giorno … Farò proposte, ogni giorno una nuova, alcune saranno semplici – cose che si possono fare subito – e altre più complesse – che richiederanno confronto ed elaborazione. Arriveranno in ordine sparso: didattica, rapporto con il personale, ricerca, studenti. Proveremo a superare così il muro di gomma, a fendere la nebbia, a svegliare l’interesse per le cose nuove, nuove e possibili. Se le cose nuove non le propone l’università di Bologna, chi altri dovrebbe farlo?

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24 apr

2015

Il Decano dell'Ateneo in intesa con il Comitato Elettorale ha stabilito che i primi turni delle elezioni per il nuovo Rettore dell'Università di Bologna si terranno il 22 e il 23 giugno prossimo e il secondo turno di ballottaggio il 29 e 30 giugno. E' stato sciolto il nodo del numero di firme fissando un massimo di 250 sottoscrizioni con un minimo di 150 firme di cui almeno 100 di docenti, come da Statuto. Una bizzarria in meno. Bonificati i pozzi. Sono contento che sia stata recepito la richiesta istituzionale avanzata al Rettore e al Senato e trasferita, correttamente, alla commissione elettorale. Non ci sarà una gara impropria per accaparrarsi firme e si potrà serenamente a fare campagna elettorale aperta sui contenuti e sulle idee. Cambieremo insieme la nostra università.   Read >

22 apr

2015

Il problema di bonificare la prima fase della campagna elettorale propriamente detta – quella della deposizione delle candidature – tocca quindi alla commissione elettorale. Ottima cosa. La prospettiva di trasformare il fatto tecnico e di garanzia della raccolta delle 150 firme per la presentazione della candidatura in un mercato era inquietante. Vediamo se le cose vengono rimesse al loro posto.
Niente autoriduzione delle firme ma la richiesta motivata di ripristinare regole del gioco corrette.
In quanto a cercare di sapere chi ha firmato per gli altri. E perché mai dovrebbe interessarmi? E’ un pensiero velenoso che non faccio mio. Cosa si vuole insinuare? Forse che chi sosterrà la mia candidatura debba / possa temere qualche ritorsione? Di questo stiamo parlando ?

Se così fosse avrei solo una ragione ancora di più, ancora più forte, ancora più dentro per cambiare questa Università. Siamo l’Università di Bologna, siamo a Bologna, siamo nel 2015 ! Siamo una comunità che si ritiene matura e in grado di autogovernarsi. Siamo una comunità che si ritiene responsabile. Siamo una comunità che si dà delle regole – le rispetta e se sono sbagliate le cambia.

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18 apr

2015

Caro Rettore

Care Colleghe e cari Colleghi del Senato Accademico

Ritengo che il Senato Accademico debba appropriatamente intervenire sulle modalità di presentazione delle candidature a Rettore in particolare per quanto riguarda le “150 firme”. Da più parti è stato segnalato (per mio conto già in data 4 aprile) che la assenza di un limite superiore al numero di firme rischia di trasformare la deposizione di candidature in una “primaria surrettizia” al di là della logica statutaria che individua nel sistema del doppio turno con ballottaggio il modo di elezione del Rettore.

A mio avviso il Senato Accademico ha la possibilità, in occasione della seduta del 21 pv. di sgombrare il campo da questo pensiero inquinante adottando per la sottoscrizione delle 100 + 50 firme richieste per la candidatura a Rettore modalità analoghe a quelle adottate per la presentazione delle candidature per il Senato Accademico stesso.

Come sapete intendo presentare la mia candidatura e lo farò attenendomi alle regole decise dagli O.A. ma sollecito una riconsiderazione della modalità di presentazione delle candidature per allontanare sospetti e prevenire strumentalizzazioni.

Colgo anche l’occasione per segnalare l’urgenza di definire la data delle votazioni: fine giugno e inizio luglio è epoca già molto avanzata e molte scuole e convegni internazionali si svolgono in quelle settimane. I colleghi hanno necessità di organizzare la loro partecipazione.

Certo del fatto che queste richieste saranno prese in considerazione, colgo l’occasione per ringraziare tutti i colleghi senatori uscenti per il lavoro svolto per tutta la comunità accademica in questi anni.

Dario Braga

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Website del Prof. Dario Braga, Università degli Studi di Bologna

e-mail: dario.braga@unibo.it

cell. 335 1359448

 

 

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