Dario Braga

Modifiche alla Governance

Nei primi mesi avvierò riforme di fatto istituendo
le commissioni istruttorie
il Collegio di Direzione
il Collegio delle Scuole
la task force sanità coordinata dal Prorettore all'area sanitaria

e garantendo la presenza in SA dei coordinatori di Campus e la presenza di un rappresentante del personale tecnico e amministrativo in CdA. Si tratterà di partecipazioni senza diritto di voto.

 

In una fase successiva avvierò le procedure per la modifica statutaria.

 

E' ora disponibile il testo del segmento "Manutenzione dello Statuto" risultato della elaborazione avviata in occasione dell'incontro del 20 Febbraio a Giurisprudenza.

 

E' anche disponibile il materiale proiettato in occasione dell'incontro (scaricabile QUI come PDF)

 

I due documenti riportano in maniera schematica i risultati della nalisi delle maggiori criticità emerse dalla sperimentazione del nuovo Statuto di UniBo e riportano alcune ipotesi di soluzione

 

Non "lo statuto di Dario Braga" sia chiaro, ma "nodi venuti al pettine" secondo Dario Braga.

Le proposte tengono in conto sia la possibilità di modifiche di fatto delle prassi e dei meccanismi di formazione delle decisioni (senza, cioè dipendere strettamente da iter approvativi ministeriali) sia la possibilità di modifiche formali che richiedono la approvazione dal MIUR. Sulle parti inadeguate bisognerà agire "chirurgicamente" con interventi mirati e bisognerà farlo subito, non appena insediato il nuovo governo.

brevi videclip dalla presentazione del 20-2-2015

 

6 anni di mandato -       paradigmi      - manutenzione      -       dipartimenti e senato 1 e 2

 

 

commissioni istr.   - i prorettori            -          CdA             -   le scuole           - il multicampus

 

In estrema sintesi, il lettore troverà trattati i seguenti argomenti:

a) rapporto tra Direzione dei Dipartimenti e organi accademici e governo dell'Ateneo

b) rapporto tra Coordinatori di Campus e organi accademici e governo dell'Ateneo

b) iter di formazione delle decisioni - partecipazione, comunicazione, condivisione e trasparenza
c) composizione del Senato Accademico

d) composizione del Consiglio di Amministrazione
e) Multicampus
f) le Scuole e il rapporto con i Dipartimenti


In breve
Durata organi
– modificare per avere elezione Rettore prima del rinnovo degli Organi

Comunicazione e trasparenza – informazione sugli o.d.g. ai Dipartimenti

Sistema continuo di raccolta di opinioni da parte del personale mediante web

Streaming delle sedute (per argomenti di indirizzo strategico)

Piano di semplificazione amministrativa orientata ai processi, con coinvolgimento del personale t.a.

Presidio permanente orientato al «risparmio di tempo» con specifici incentivi al raggiungimento degli obiettivi di semplificazione

 

La linea guida dovrà essere: semplificare per responsabilizzare.

if you are not satisfied with the final result, start a new picture, paying attention to each step. If you are satisfied, start a new picture, paying attention to each step. Matisse

Post Recenti

25 mag

2015

Mancano ormai poche settimane al voto per il Rettore. E’ un voto importante perché deciderà che strada prenderà l’Università di Bologna per i prossimi sei anni. Siamo davanti a un bivio: da un lato una università vecchia, feudale, opaca e iperburocratica e dall’altro una università dinamica, motore di cambiamento e di crescita. La scelta sta a noi.

Per favorire la circolazione delle idee e la discussione e il coinvolgimento di tutti – anche di quelli spaventati o scoraggiati – avvio oggi questa iniziativa “ingenua”: un’idea al giorno … Farò proposte, ogni giorno una nuova, alcune saranno semplici – cose che si possono fare subito – e altre più complesse – che richiederanno confronto ed elaborazione. Arriveranno in ordine sparso: didattica, rapporto con il personale, ricerca, studenti. Proveremo a superare così il muro di gomma, a fendere la nebbia, a svegliare l’interesse per le cose nuove, nuove e possibili. Se le cose nuove non le propone l’università di Bologna, chi altri dovrebbe farlo?

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24 apr

2015

Il Decano dell'Ateneo in intesa con il Comitato Elettorale ha stabilito che i primi turni delle elezioni per il nuovo Rettore dell'Università di Bologna si terranno il 22 e il 23 giugno prossimo e il secondo turno di ballottaggio il 29 e 30 giugno. E' stato sciolto il nodo del numero di firme fissando un massimo di 250 sottoscrizioni con un minimo di 150 firme di cui almeno 100 di docenti, come da Statuto. Una bizzarria in meno. Bonificati i pozzi. Sono contento che sia stata recepito la richiesta istituzionale avanzata al Rettore e al Senato e trasferita, correttamente, alla commissione elettorale. Non ci sarà una gara impropria per accaparrarsi firme e si potrà serenamente a fare campagna elettorale aperta sui contenuti e sulle idee. Cambieremo insieme la nostra università.   Read >

22 apr

2015

Il problema di bonificare la prima fase della campagna elettorale propriamente detta – quella della deposizione delle candidature – tocca quindi alla commissione elettorale. Ottima cosa. La prospettiva di trasformare il fatto tecnico e di garanzia della raccolta delle 150 firme per la presentazione della candidatura in un mercato era inquietante. Vediamo se le cose vengono rimesse al loro posto.
Niente autoriduzione delle firme ma la richiesta motivata di ripristinare regole del gioco corrette.
In quanto a cercare di sapere chi ha firmato per gli altri. E perché mai dovrebbe interessarmi? E’ un pensiero velenoso che non faccio mio. Cosa si vuole insinuare? Forse che chi sosterrà la mia candidatura debba / possa temere qualche ritorsione? Di questo stiamo parlando ?

Se così fosse avrei solo una ragione ancora di più, ancora più forte, ancora più dentro per cambiare questa Università. Siamo l’Università di Bologna, siamo a Bologna, siamo nel 2015 ! Siamo una comunità che si ritiene matura e in grado di autogovernarsi. Siamo una comunità che si ritiene responsabile. Siamo una comunità che si dà delle regole – le rispetta e se sono sbagliate le cambia.

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18 apr

2015

Caro Rettore

Care Colleghe e cari Colleghi del Senato Accademico

Ritengo che il Senato Accademico debba appropriatamente intervenire sulle modalità di presentazione delle candidature a Rettore in particolare per quanto riguarda le “150 firme”. Da più parti è stato segnalato (per mio conto già in data 4 aprile) che la assenza di un limite superiore al numero di firme rischia di trasformare la deposizione di candidature in una “primaria surrettizia” al di là della logica statutaria che individua nel sistema del doppio turno con ballottaggio il modo di elezione del Rettore.

A mio avviso il Senato Accademico ha la possibilità, in occasione della seduta del 21 pv. di sgombrare il campo da questo pensiero inquinante adottando per la sottoscrizione delle 100 + 50 firme richieste per la candidatura a Rettore modalità analoghe a quelle adottate per la presentazione delle candidature per il Senato Accademico stesso.

Come sapete intendo presentare la mia candidatura e lo farò attenendomi alle regole decise dagli O.A. ma sollecito una riconsiderazione della modalità di presentazione delle candidature per allontanare sospetti e prevenire strumentalizzazioni.

Colgo anche l’occasione per segnalare l’urgenza di definire la data delle votazioni: fine giugno e inizio luglio è epoca già molto avanzata e molte scuole e convegni internazionali si svolgono in quelle settimane. I colleghi hanno necessità di organizzare la loro partecipazione.

Certo del fatto che queste richieste saranno prese in considerazione, colgo l’occasione per ringraziare tutti i colleghi senatori uscenti per il lavoro svolto per tutta la comunità accademica in questi anni.

Dario Braga

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Website del Prof. Dario Braga, Università degli Studi di Bologna

e-mail: dario.braga@unibo.it

cell. 335 1359448

 

 

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